Pranzo al sacco: cosa portare
Un buon pranzo al sacco si riconosce da una cosa: si mangia bene anche a distanza di ore dalla preparazione. Per questo conviene scegliere cibi che non si rovinano facilmente, che si mangiano con le mani o con una forchetta e che non hanno bisogno di essere scaldati.
La tradizione italiana è ricca di idee: panini imbottiti, focaccia, insalata di riso o di pasta, frittata, formaggio e affettati, pomodorini e olive. Sono piatti che si preparano il giorno prima, si trasportano bene e piacciono a tutti. Per la frutta, uva, mele e anguria sono sempre una buona scelta.
Non serve cucinare tanto: meglio pochi piatti buoni che troppe cose che avanzano. Chiedi agli altri cosa portano se andate in gruppo, così non vi ritrovate con quattro insalate di pasta e nessuna bevanda.
Se vuoi qualcosa di dolce, una crostata, dei biscotti o delle barrette ai cereali stanno bene in una scatola e non si sciolgono. Per un pranzo al sacco in gita o in montagna, punta su cibi più compatti: panini, frutta e barrette. Si portano meglio, pesano poco e non richiedono né piatti né posate.
Le 10 cose da non dimenticare
Prima di uscire controlla queste dieci voci: con queste il picnic parte bene.
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Panini imbottiti
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Frutta fresca
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Acqua
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Piatti -
Bicchieri -
Posate -
Tovaglioli -
Telo o coperta -
Borsa frigo -
Sacchetti per i rifiuti
Bevande, piatti e posate
Il cibo è metà del lavoro: l’altra metà sono le cose con cui lo mangi. Piatti, bicchieri, posate e tovaglioli sono la base, e se vuoi ridurre i rifiuti scegli quelli riutilizzabili o di materiale resistente. Un coltello, un apribottiglie e un cavatappi risolvono i problemi più comuni.
Per le bevande porta acqua in quantità sufficiente, succo di frutta, tè freddo o limonata. L’acqua è la voce più importante, soprattutto d’estate: è meglio averne troppa che restare senza a metà giornata. Se bevi alcolici, ricorda che chi guida o deve rimettersi in cammino sceglie con attenzione.
Una borsa frigo con dei panetti di ghiaccio tiene al fresco i cibi e le bevande più delicate, come formaggio, affettati e yogurt. Riempila all’ultimo momento e tienila all’ombra una volta arrivato: sul prato il sole scalda in fretta e i cibi si rovinano prima di quanto pensi.
Se organizzi il picnic con dei bambini, porta cibi semplici che mangiano volentieri: pane, frutta già tagliata, formaggio a pezzetti e qualcosa da bere in bottiglie facili da maneggiare. Tieni a portata di mano anche le salviette, perché le mani si sporcano in fretta e non sempre c’è un rubinetto vicino.
Comfort, ombra e pulizia
Per stare bene all’aperto serve un posto comodo dove sedersi. Un telo o una coperta resistenti all’umidità, qualche cuscino e, se hai spazio, due sedie pieghevoli fanno la differenza tra un picnic piacevole e uno scomodo. Se il terreno è bagnato, metti sotto un telo impermeabile.
Contano anche gli accessori contro sole e insetti: cappello, crema solare e repellente per insetti. Una tovaglia grande o un ombrellone aiutano nelle ore più calde. Se ci sono bambini, porta anche qualche gioco all’aperto, come un pallone o delle carte, per riempire i momenti dopo mangiato.
Porta sempre dei sacchetti per i rifiuti, anche se nel parco ci sono i cestini: spesso sono lontani o già pieni. Salviette umidificate e un rotolo di carta aiutano a pulire mani e superfici. Il picnic riuscito finisce quando lasci il prato come l’hai trovato.
Se il picnic è in un parco pubblico, informati prima se in ogni zona si può stendere il telo o usare un fornello, e rispetta le indicazioni del posto. Scegli un angolo all’ombra, lontano dal passaggio, e porta via tutto quello che hai portato.
Come preparare la borsa
Prepara la sera prima ciò che si può preparare: lava la frutta, taglia il pane, riempi le borracce e metti in frigo le bevande. La mattina dopo ti resta solo da impacchettare, senza fretta.
Metti gli oggetti pesanti e i contenitori rigidi sul fondo della borsa, in alto quelli delicati come il pane e la frutta. Usa contenitori con coperchio, ben chiusi, per evitare che i sapori si mischino e che il sugo si versi. Se il posto è lontano dall’auto, un carrello o uno zaino rendono il tragitto più comodo.
Prima di uscire controlla la lista una volta, voce per voce, e adatta le quantità al numero di persone. Tra cibo e stoviglie è facile dimenticare qualcosa di piccolo, come l’apribottiglie, che poi diventa il pezzo più cercato.